Il mio corpo che cambia

Console: il mio corpo che cambia

La console e il suo prossimo futuro

Il mondo dell’intrattenimento videoludico sta cambiando. Questo è un dato di fatto, ormai anche per chi non è più un insider/appassionato del settore, è facile imbattersi in qualche notizia sulla nuova macchina da gioco o sul nuovo servizio legato al gaming nei media più generalisti. Uno dei fattori principali è l’avanzare della tecnologia, alla quale il mondo dei videogiochi è legato a doppia mandata. Poi come sempre ormai, c’è da menzionare il settore mobile, che dai tempi del nokia 5110 col suo snake, è divenuto una fetta importante del mercato grazie alla barriera di accesso piuttosto ridotta che permette di improvvisarsi game designer e publisher.

Console: PS4
Console: PS4?

Da ormai qualche anno si rincorrono le voci sulle nuove console delle tre grandi case che si occupano di home entertain e nel caso di Nintendo, per loro la nuova generazione è già arrivata. Per Microsoft e Sony però la partita è ancora aperta, ma possiamo dire quasi con certezza (sperando che gli eventi mi daranno ragione) che non assisteremo a grossi sconvolgimenti. Se siete arrivati a leggere fino a questo punto, prima di tutto vi ringrazio, ma poi spero vi stiate chiedendo perché questo ovvio recap delle puntate precedenti; ebbene, la scena si sta evolvendo.

Il media del videogioco, in quanto a spese e ricavi, è ormai maturo, affiancandosi ai suoi compari più «anziani» cinema e musica. In molti vogliono provare a inserirsi in un mercato che ancora può essere esplorato, anche se i non pochi reazionari tendono a tenerlo a bada con minime innovazioni e un ripetersi spaventoso di meccaniche e sequel vari.

Console
Console virtuale con Onlive

Prima «ci fu» la lotta tra Gaikai e Onlive, poi il clamore e il successo suscitato dal progetto kickstarter riguardo OUYA, la console basata su android e finanziata dai potenziali possessori che ha generato un vero e proprio sottobosco di «imitazioni» e adesso il CES. Durante il Consumers Electronic Show di quest’anno, sono stati presentati almeno altri due nuovi modi di reinterpretare il videogioco: Lo Shield di Nvidia e il Piston di Xi3. Il primo, è una console portatile montata all’interno di un pad, fornita di uno schermo a 720p e un attacco hdmi 1.4 che supporta i 4k di risoluzione, con Android come sistema operativo. La miniaturizzazione permette di poter giocare in mobilità col processore Tegra 4 e su uno schermo portatile HD, con i giochi del Play Store di Google, più l’aggiunta di un altro market detto «Tegra Zone». Dulcis in fundo, Shield potrà fare streaming dei giochi PC sullo schermo integrato, a patto di avere una scheda con GPU NVIDIA GeForce GTX.

Console
Console: Piston

Xi3 invece propone Piston, uno scatolotto modulare composto da tre blocchi e inserito in un elegante guscio pieno di input da USB 3.0 a HDMI. Questa è la cosa che a quanto pare si avvicina di più alla famosa Steam Box di Valve, ma veniamo al dato più interessante: Piston è upgradabile. Sarà possibile comprare l’intero sistema e poi acquistare degli slot sostituivi, per poter rimanere sempre aggiornati e non dover ripetere grosse spese. Piston potrà montare sia Linux che Windows, e alla domanda «questa è la famosa Steam Box?» Xi3 (o chi per lei) ha risposto qualcosa come «non possiamo dire ne sì di ne di no».

A quanto pare quindi, l’industria è in fermento, e l’offerta si sta allargando sempre di più. Ma questo potrà far bene a noi utenti? Io non sono riuscito a trovare una risposta, perché forse è ancora troppo presto poter azzardarne una.

Console
Console: concept di XBOX prossima ventura

L’economia mondiale ha portato la necessità di dover ripensare un po’ le cose, nell’accezione di «lusso» a cui il videogame risponde, sono timide le innovazioni e gli azzardi, specialmente in un periodo come questo dove sbagliare un titolo o una macchina  può voler dire fallimento (è notizia di questi giorni che THQ sta per svendere sia gli studi che le proprietà intellettuali dopo la bancarotta), per cui in una situazione stagnante, bisogna avere la possibilità di poter crescere, ma non contando sulla mera potenza bruta come è stato per le scorse stagioni, dove bastava sciorinare risultati di qualche benchmark e attuare un marketing imponente per poter portare a casa il risultato. Oggi, l’attenzione dell’ utenza casual al mondo del videogioco, o meglio al loro  modo di vedere il videogioco, è quella che riesce a creare profitto (come è successo per Wii rispetto a Microsoft e Sony che ancora oggi pare vendano le loro console in perdita) e che non è intercettabile tramite i canali tradizionali che noi hardcore gamer utilizziamo ormai da parecchio tempo. Infatti oltre ad un ritorno massiccio  all’uso della televisione come media principale per la pubblicità, anche l’evento specializzato come l’E3, ormai risente del cambiamento trasformandosi in una baracconata, che scontenta la vecchia guardia e quasi non tocca il pubblico generalista se non di striscio per la eco creata dalla stampa non di settore.

Per farla breve, la trasformazione di un media quasi di nicchia e con connotazioni ben delineate, sta portando con se nuove prospettive ma anche qualcosa di negativo? Pensate che sia un momento di passaggio necessario per avere effettivamente qualcosa che porti il concetto di videogioco ad un nuovo livello? Moriremo tutti schiacciati da qualche “uccello incazzato”?

A voi l’ardua sentenza.

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