5×05 L’oscura solitudine

La maledizione del Necronomicon si è abbattuta su Archeologia Videoludica. Black-out a ripetizione ostacolavano la registrazione di Santillo, Luigi Marrone è stato colpito da febbre improvvisa (rivelatasi poi Morbo di Nyarlathothep) e SuperPizzi ha dovuto rinunciare alla conduzione per inaspettate congiunzioni astrali. Ma i nostri hanno tracciato un pentacolo sui loro modem allontanando per tre ore il potere degli Antichi, riuscendo anche ad evocare una divinità in aiuto: il blasonato Cristiano Caliendo. E così è partita la puntata su Alone in the Dark…

Non mancate di scandagliare l’oscurità, scegliendo la torcia che preferite: mail, facebook o fiammiferi da campeggio.

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IN QUESTO EPISODIO

Una lunga strada verso l’horror

Quando è nato l’orrore videoludico? Tanto, tanto tempo fa. Gianluca, Cristiano e soprattutto Luigi ricordano l’horror ai tempi dei computer Commodore e delle console ad 8-bit, partendo da Haunted House per arrivare all’avventura sulla procace Elvira.

Il gioco venuto dal futuro

Una panoramica su quella che era la realtà videoludica un attimo prima che Alone in the Dark arrivasse nei negozi, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno 1992, quando in sala e sulle console spopolavano i picchiaduro, Amiga era ancora una macchina forte e le avventure quelle tradizionali.

L’identità di Alone in The Dark

Roberto Bertoni ci racconta vita, morte e miracoli di Frederick Raynal, mente dietro questo classico Infogrames. Faceva paura? Non faceva paura? I nostri eroi discutono su rivoluzioni ed ingenuità di quest’opera mentre Carlo Santagostino demolisce un mito della grafica della serie.

Brano Musicale

Andrea Milana ci presenta Harlequin · Gioco Amiga della Gremlin · anno 1992
Il brano remixato è quello del livello del gioco intitolato: The Clockworks
Autore delle musiche originali: Barry Leitch 

The Show Must Go On

Nonostante soldi e successo, in casa Infogrames è divorzio con Raynal. Quanto basta per mettere il turbo a Caliendo che, premettendo di averli giocati da tempo e quindi di non avere la memoria fresca, parte con descrizioni meticolose degli episodi successivi, ma non ci siamo fatti mancare due parole sugli indimenticabili, a loro modo, film di Uwe Boll.

L’after Dark

Il mondo dei videogiochi non è rimasto indifferente ad Alone in the Dark che ha avuto influenze sulla produzione successiva, che ha conosciuto il trionfo del survival horror e di altre interpretazioni dell’immaginario lovecraftiano.

La rassegna stampa

Poteva mancare il nostro caro Morgan? Certo che no e ci conduce ancora una volta nel consueto tour delle riviste dei tempi andati.

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