UN 2015 DAVVERO ESCLUSIVO

IL GIOCO DEL TOPOLINO

Come ampiamente trattato dalla puntata del podcast dedicata all’argomento, quella delle esclusive è una delle caratteristiche del mondo dei videogames meno apprezzate dai giocatori più smaliziati. Chi ama veramente i videogiochi non può non soffrire nel vedere quanta potenzialità e condivisione siano sacrificate sull’altare delle strategie commerciali. Ma a quanto pare Microsoft, Sony e Nintendo non amano a tal punto i videogiocatori da rinunciare alle mere speculazioni di marketing ed anche nel 2015 la battaglia dei videogiochi in esclusiva sarà senza quartiere. Come quasi ogni hanno sarà la Sony a dettar legge accaparrandosi apparentemente le esclusive più succulente. Ma attenzione a Microsoft che non rimarrà a guardare, mentre Nintendo continuerà a mantenere, come tradizione di famiglia vuole, le esclusive sui suoi brand più famosi. Personalmente piace pensare a questa folle corsa all’esclusiva come al gioco del topolino. Chi non si ricorda di questo giochino ameno che insieme alla pesca miracolosa, al tiro al bersaglio e al lancio delle palline nelle bocce dei pesciolini rossi era molto in voga anni fa in tutti i luna park e fiere di provincia italiane? Per quei pochi che non lo conoscessero, il gioco consisteva nel liberare un povero topino impaurito al centro di un’arena circolare e i partecipanti al gioco, posti ai bordi dell’arena, sbraitando, urlando e battendo i piedi contro le pareti dell’arena stessa, facevano di tutto per attrarre il povero topolino bisognoso di protezione nella propria scatola. Chi vi riusciva vinceva un lauto premio, di solito un tostapane di dubbia provenienza. Ecco, nella mia mente malata il topino spaesato è il videogiocatore, mentre Sony, Nintendo e Microsoft sono i partecipanti al tenzone che fanno di tutto per attirare fra le loro grinfie il poveretto solo per mero interesse economico. Chi attirerà più topolini nella propria scatola in questo 2015? Vengano Signori vengano! Assistete con noi a questa favolosa caccia al topo!

SONY –  Esclusive PS4

Iniziamo dall’immancabile “Uncharted” giunto al quarto capitolo, oramai un classico nel panorama esclusivo della casa giapponese, che appare come la solita “minestra riscaldata ma condita” dove il condimento è la grafica nextgen con un livello di dettaglio altissimo. Piacerà, come al solito, ai fan boy della serie ma per gli altri non dovrebbe raggiungere gradi di appetibilità così elevati da riuscire a sbilanciare la console war. Annunciato addirittura nel 2013, “Deep Down” ha sicuramente un hype di grande spessore.

Esclusive deep down
Tra esclusive Sony troviamo Deep Down

Non solo perché il gioco sembra un mix fra “Dark Soul” e “Diablo” ma perché è sviluppato dalla “Capcom” ed il suo ideatore è il papà di quel pezzo di storia video ludica che è stato “Street Fighter II”. Capcom ha confermato che il titolo sarà free to play ed esclusivo per PS4, almeno inizialmente. Il sibillino “almeno inizialmente” a nostro modo di vedere, può essere sostituito dal più concreto “se rientreremo nei costi”. E’ la prima vola, infatti, che un titolo tripla A, utilizza la formula del free to play, non ci sono alternative o sarà un grande successo che farà scuola cambiando per sempre le dinamiche di vendita o sarà un fiasco epocale che potrebbe dare la mazzata finale alla malandata Capcom. Noi propendiamo per la prima ipotesi, almeno ad ascoltare il nostro cuore. Ah, dimenticavo, i livelli saranno generati in maniera procedurale. A buon intenditor… Altro attesissimo titolo, in uscita proprio in questi giorni, è “The Order 1886“. Il gioco si svolge in un 1886 alternativo popolato da esseri bestiali. Il taglio cinematografico, la storia intrigante, la grafica foto realistica come mai lo è stata, il gameplay che sembra essere un riuscito mix fra “Gears of War”, uno stealth game ed un survival horror ne fanno sicuramente il titolo più atteso del 2015 e che quindi dovrebbe essere una killer application potenzialmente devastante per la concorrenza. Altro titolo di imminente uscita è “Bloodborne” erede spirituale di “Dark Soul”. Sarà quindi un action RPG con alcuni livelli fissi ed altri procedurali che va tanto di moda. Come era prevedibile l’atmosfera sarà oltremodo gotica ed il livello di difficoltà elevato anche se un pelino sotto “Dark Soul”. Avrà la sfortuna di uscire in contemporanea a “The Order” e pur essendo giochi dal gameplay completamente diverso la differenza grafica si farà notare, pur essendo il lavoro dei ragazzi della “From Software” di primissimo livello. Per gli appassionati dei film del terrore c’è “Until Dawn“, un classico survival horror in cui dovrete resistere fino all’alba al solito maniaco omicida nella solita baita di montagna sperduta nella solita foresta. La novità dovrebbe essere il poter giocare con 8 personaggi contemporaneamente ovviamente in maniera alternata in una storia prettamente a bivi. Peccato spacciare per novità una feature che “Maniac Mansion” presentava almeno tre decenni fa. Inoltre chi ha trovato troppi i finali di “Silent Hill” sarà contento di sapere che in una press release si ipotizzavano ben cento finali diversi per “Until Dawn”. Il problema sarà trovare la voglia di vederli tutti. Ancora avvolto nel mistero, dalla bizzarra ambientazione di una Inghilterra rurale degli anni ‘80, “Everybody’s gone to the Rapture“, titolo esplorativo ed intimista in cui non avremo a che fare con dei personaggi ma con le loro memorie. Tutti gli amanti degli JRPG a turni saranno felici per l’arrivo di “Persona 5“. Personalmente non sono un fan di tutto ciò che è troppo “Jap-oriented” ma sia in America che in Europa, questa serie spin-off di Shin Megami Tensei ha moltissimi estimatori. Come al solito far combattere Persone (che sono avatar-proiezioni dell’aspetto interiore dei protagonisti) stando attenti al lato social del videogioco sarà centrale, quindi se volete combattere e basta senza dovervi preoccupare anche di andare a fare la spesa per la vostra mamma, statene alla larga. I lettori di E.A. Poe e H.P. Lovecraft ritroveranno tutte le atmosfere cupe ed umidicce del New England in “What Remains of Edith Finch“, gioco introspettivo legato alle nefaste vicende di una famiglia maledetta. Del gioco non si sa ancora nulla tant’è che è in dubbio perfino il suo rilascio nel 2015. Un po’ “Journey”, un po’ “Ico”, un po’ “Zelda” è “Rime“, opera dei “Tequila Works”; sembra essere una stupenda avventura onirica tutta enigmi, esplorazione e salti nel vuoto. E simpatico notare che il caso volle che il gioco fosse offerto in esclusiva ai Microsoft Studios che lo scartarono frettolosamente. A quanto pare Microsoft se ne è già pentita. Suda 51 geniale ideatore di “Killer 7 “e “No More Heroes” è anche lo sviluppatore principale di “Let it die“, un gioco iperviolento che ricorda “Manhunt” e “Mad World”, dovrebbe essere free to play (“Deep Down” neanche è uscito e già fa scuola?). Dai video rilasciati sembra abbastanza deludente e lontano anni luce dal carisma delle precedenti opere di “Suda 51”. E per finire in bellezza riportiamo dei rumors che indicano in dicembre 2015 il periodo di uscita dell’atteso remake di “Shadow of the beast”. I videogiocatori più attempati trasaliranno nel ricordare questo videogioco dell’indimenticabile “Psygnosis” che fece epoca a fine anni ’80 su Amiga, ZX Spectrum, C64, Sega Master System, Sega Megadrive, Super Nintendo, PC Engine, Atari ST e perfino Atari Lynx. Un mito multipiattaforma, insomma, che per ironia della sorte diventerà un’esclusiva assoluta…

MICROSOFT – Esclusive XBOX ONE

“Halo”, si potrà anche non apprezzarlo ma non conoscerlo è impossibile. Microsoft ripone enormi speranze nel suo brand storico. La saga conta milioni di ammiratori in ogni continente e secondo alcuni la Xbox è Halo ed Halo è la Xbox. Con “Halo 5” tutte le aspettative dovrebbero essere rispettate, scontri frenetici, solida trama, multiplayer curato ai limiti del maniacale (questa volta hanno fatto addirittura collaborare alla creazione dei livelli i migliori giocatori della rete) e tanto divertimento. E’ la risposta della casa di Redmond a “Uncharted 4”, ma “Halo” nonostante gli anni sembra “più fresco” e sicuramente catturerà molti più topolini rispetto alla concorrenza. Innovativo e tecnicamente sconvolgente. E’ quello che si può dire di “Quantum Break” titolo dei “Remedy” ben noti per essere i creatori di “Max Payne”. Gli sviluppatori sono andati ben oltre il classico concetto di bullet time sempre presente nei loro giochi (e diciamo la verità scopiazzato da Matrix). Nella loro ultima creazione sarà possibile distorcere lo spazio tempo creando dinamiche di gioco inedite e spettacolari. Ad uno sguardo distratto potrebbe sembrare proprio un clone di “Max Payne”, ma basta usare il potere del protagonista, ovvero fermare il tempo, per assistere a scene incredibili da mascella slogata. Grande risalto è stato dato all’interazione con l’ambiente tutto sembra essere distruggibile e fruibile ai fini del gioco. Sarà una lotta all’ultima copia venduta con “The Order 1886”. Personalmente ho sempre ritenuto la saga di “Fable” troppo sopravvalutata. “Fable Legends“, ennesimo capitolo fiabesco del gioco dei “Lionhead”, non ha impressionato nelle sue anteprime. Il cambio di struttura dovuto all’assenza di Molyneux si vede ma il prodotto è apparso, comunque, macchinoso e non convincente. Dovrebbe uscire a fine 2015 un altro brand storico di Microsoft: “Crackdown 3“.

Crackdown 3
Esclusive come Crackdown 3 dovrebbero far piacere ai “Boxari”

Per alcuni è una serie troppo sottovalutata per altri è un miracolo che sia giunto al terzo capitolo ed è solo grazie all’ambientazione futuristica e ai super poteri degli agenti che sia riuscito a sopravvivere alla concorrenza di GTA. Segnaliamo il trailer esagerato in cui per far fuori uno dei boss si rade al suolo mezza città senza batter ciglio. Abuso di potere? Già uscito a Gennaio l’erede di “Dead Island”, “Dying Light”. Le orde di morti viventi ci sono sempre, le decine di armi bianche con cui massacrare gli zombi senza dover sparare nemmeno un colpo anche. Quel che cambia è l’ambientazione ed in parte il gameplay adesso più profondo e maturo. L’esclusiva è solo temporale, un paio di mesi, ce ne domandiamo il senso, il gioco è anche uscito dopo le feste natalizie… Asso nella manica di Microsoft potrebbe essere “Inside” che migliora il già ottimo “Limbo”. A me ha ricordato “Another World” ed “Oddworld: Abe’s Odyssey” ed a tutti i videogiocatori di vecchia questo non può fare che immensamente piacere. Il gioco sembra fantastico, forte personalità stilistica e gameplay “old school”. A volte per vincere le guerre possono bastare le tattiche semplici. Non è un mistero che, con le sue esclusive, Microsoft strizzi l’occhio ai vecchi videogiocatori nostalgici. E il caso di “Below“, un hack’n’slash che per le dimensioni dei personaggi e la visuale ricorda piacevolmente “Gauntlet”. Che il gioco sia vecchio stile lo dimostra il fatto che non vi sarà alcun tutorial né alcuna guida, tutto s’imparerà, a proprie spese, giocando; gli hardcore gamer ringraziano. “Il miglior gioco di sempre”, così Microsoft ha definito “Scalebound“. Detti popolari recitano che “chi si vanta da solo vale un fagiolo”, ma stavolta le premesse ci sono tutte. L’ideatore è Hideki Kamiya quello di Bayonetta per intenderci. I nemici sembrano essere enormi e ad aiutarci avremo un esercito di draghi. Microsoft ha sempre sofferto di una sorta di “invidia del pene” nei confronti di Sony, è dai tempi di “Shadow of the Colossus” che i giochi dei nipponici c’è l’hanno più grande… il nemico. “Scalebound” promette di fare giustizia. Che sarà il miglior gioco di sempre non ci scommetterei ma che potrà far vendere più Xbox One magari si.

NINTENDO – Esclusive WII U

Uscito alla fine dell’anno scorso, inseriamo nella lista “Super Smash Bros“, perché, di fatto, parteciperà alla guerra delle esclusive 2015 in maniera invasiva. Nintendo punta molto su questo titolo per risollevare le sorti della sua console sempre più di nicchia. Il gioco è come al solito un ibrido platform/picchia duro dai comandi frenetici ed intuitivi ottimo, quindi, come party game. La solita mole di personaggi e scenari tutti diversi e particolarissimi rende il titolo il miglior picchia duro in circolazione. Basta nominare party game per evocare il gioco simbolo della categoria per eccellenza: “Mario Party 10“.

Mario Party 10
Esclusive Nintendo da una vita come la serie Mario Party

Sarà possibile utilizzare i propri “Amiibo” per materializzarli in questo gioco da tavolo digitalizzato e ricchissimo di minigiochi per allietare le vostre serate con gli amici. Ovviamente, in puro stile Wii, innovativi e fantasiosi saranno gli usi che si dovranno fare del gamepad… e non pensate a male. Nella mischia, in questo 2015, sarà lanciata un’altra icona sacra della casa di Kyoto: “Link. The legend of Zelda” Wii U sembra essere un gioco bellissimo e vastissimo, dovrebbe essere stata finalmente superata la sensazione di “inscatolamento” dei precedenti episodi, questo sarà un mondo free senza limitazioni né barriere. Probabile killer application. Attesissimo è anche “Xenoblade Chronicles X“. L’action JRPG fantasy/fantascientifico dei “Monolith” promette scintille. Il gioco non sarà né un seguito né uno spin off del primo capitolo, ma farà storia a se. Graficamente impressionante ma forse troppo fanciullesco. Un must sarà il poter esplorare liberamente il pianeta alieno a bordo di mech volanti stile Macross. Per i veri appassionati nintendo, segnaliamo che dovrebbero uscire tre platform dedicati ad altrettanti personaggi: “Yoshi”, “Kirby” e “Toad”. I primi due saranno platform 2D stilisticamente molto particolari, mentre l’ultimo sarà un classico platform 3D stile Mario’s World. Particolare sarà anche “Splatoon“, che agghiacciante gioco di parole del titolo a parte, sarà un coloratissimo sparatutto con armi da paintball, con la singolare caratteristica dei giocatori di potersi letteralmente immergere e nascondere nelle pozze di vernice del proprio colore, per tendere anche dei trappoloni agli avversari o raggiungere posizioni altrimenti irraggiungibili. Tutti questi giochi colorati e simpatici, pieni di fiorellini e principesse potrebbero far scappare via gli hardcore gamer. Per correre ai ripari Nintendo avrà in esclusiva “Devil’s Third” uno shooter in terza persona con ambientazione contemporanea, violento a tal punto da poter utilizzare asce da pompiere per abbattere i nemici. Il protagonista sarà un tatuatissimo e sanguinario energumeno con il vizio di smembrare i nemici a colpi di katana. Dai trailer sembra essere anche un personaggio cinico, bifolco e politicamente scorretto come non si vedeva dai tempi del Duca di Duke Nukem. Tecnicamente la differenza fra gli sparatutto del Wii U e quelli della concorrenza si vede eccome, ma bisogna anche sapersi accontentare.

CONCLUSIONI

Veniamo al dunque. Chi si accaparrerà più topolini (ed anche i loro portafogli)? Microsoft dovrebbe sovvertire i pronostici ed invertire la tendenza, in quanto, da Sony ci si aspettava di più. Nintendo sembra relegata ad attrarre a se solo gli affezionati e sembra facile credere che i possessori di un Wii U in realtà posseggano anche una fra Xbox One e PS4. Personalmente propenderei per la Microsoft le cui esclusive sembrano apportare, quanto meno, un tasso di innovazione maggiore. Anche se il dover scegliere di giocare a “Scalebound” e “Quantum Break” dovendo rinunciare a “The Order 1886” e “Xenoblade Chronicles” è un pensiero che non mi piace per nulla.

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