Numbers – un’occhiata ai dati di vendita

Dati di vendita sorprendenti, o no?

Tutti sanno che la console più venduta in assoluto è stata la PS2. Come anche, a guardare i dati di vendita risulta evidente che la vincente dello scontro Xbox 360 Vs PS3 è stata il… Wii!!! La classifica di vendita totale-globale delle console è postata su qualsiasi sito di videogiochi. Ma in Dietrologia Videoludica ci piace rivelare quelli che gli altri mai vi diranno…

Siete pronti a veder vacillare le vostre convinzioni?

Dati di vendita: la Playstation 2 è stata veramente la regina assoluta?
La Playstation 2 è stata veramente la regina assoluta?

Iniziamo proprio dalla “regina” PS2. E’ vero, in dati assoluti è stata la più venduta. Ma se consideriamo solo i tre mercati più importanti, ovvero USA, Europa e Giappone la situazione cambia radicalmente. La console più venduta risulta essere il Nintendo DS con 142 milioni pezzi venduti contro i 132 milioni della PS2. Uno scarto di ben 10 milioni di pezzi! Quello che sicuramente non sapevate, è che solo grazie alle vendite in Sud America, Africa e Medio Oriente la classifica vede prevalere, sul totale mondiale, PS2 con 157 milioni di pezzi contro i 155 del Nintendo DS. Una differenza di soli 2 milioni di pezzi che, visto il diverso segmento di mercato delle console, fa sì che quella della PS2 sia una vittoria di Pirro. L’utile, ovvero il ricavo meno i costi, derivante dalle vendite della PS2 è di circa 1.256.000.000 di euro. Questo considerando che per ogni PS2 venduta , Sony guadagnava 8 euro. Dato medio in quanto tiene conto delle variazioni del prezzo di mercato della macchina, della riduzione dei costi di produzione e della modifica dei processi produttivi (pensate alla PS2 slim), che via via modificavano il rapporto ricavo-costi. Facendo il medesimo ragionamento e le medesime correzioni, l’utile derivante dalle vendite del DS, stimando verosimilmente che mediamente la vendita di un DS abbia fruttato circa 65 euro a pezzo, arriva all’incredibile cifra di 10.075.000.000 di euro! Praticamente il DS ha reso 10 volte di più della PS2. Se poi consideriamo che l’utile per Sony derivante dalla PS2 è stato ampiamente azzerato dal disastro PS3, venduta sottoprezzo per contrastare la Xbox 360 con una perdita per pezzo venduto di circa 100 euro, potete facilmente constatare che il dato di vendita assoluto assume una luce completamente diversa. I fan di Sony possono comunque stare tranquilli, il colosso giapponese ha recentemente dichiarato che hanno appreso la lezione e che l’economia di vendita della PS4 sarà uguale a quella della PS2, ovvero torneranno a fare utili (seppur limitati) anche dalla vendita dell’Hardware.

Dati di ventita
Dati estrapolati da VGChartz.com

Lasciamo le due “campionesse” di vendita ed occupiamoci dei numeri riguardanti le vendite delle Console della generazione appena conclusasi. Abbiamo detto che il Wii ha vinto la battaglia con 101.000.000 di console vendute in tutto il mondo, staccando di parecchio PS3 ed Xbox 360 che hanno concluso in sostanziale pareggio con circa 83.000.000 di pezzi venduti. Inutile focalizzarsi sugli utili, in quanto qui l’ago della bilancia è a favore del Wii. Il costo di produzione del Wii è stato largamente inferiore rispetto alle controparti. Il Wii in fondo è un GameCube con l’aggiunta del Wiimote. Un fantastico gioco di prestigio della Nintendo che, con la scusa di aver rivoluzionato il modo di giocare (ed infatti il nome del Wii doveva essere “Revolution”), ha spacciato una macchina old-gen come la console del futuro. E noi ci siamo cascati. La chiave del successo della Wii è l’essere stata venduta in maniera trasversale in tutto il mondo, mentre 360 e PS3 hanno avuto l’handicap di essere fortemente territoriali. Xbox 360 ha stravinto in America mentre PS3 ha stravinto in Giappone; ma la rilevante differenza di dimensioni fra i due mercati avrebbe decretato la netta sconfitta di Sony, se l’Europa non si fosse schierata, con una differenza finale di 8.000.000 di pezzi, a favore della PS3. Questa analisi, è facilmente dimostrabile consultando la tabella di vendite allegata alla fine dell’articolo.

Il dato che non si può estrapolare dalla tabella, e che “dietroludicamente” voglio mettere in evidenza, è quanto la famosa fragilità dell’hardware della 360 possa avere falsato tali dati di vendita. Secondo accreditate statistiche il “ tasso di rottura” di una 360 è del 50%, quello di una PS3 del 10%, quello del Wii meno del 5%. Il tasso di rottura delle 360 non è stato costante nel tempo, ma si è concentrato nei primi 2/3 anni di vita della console. Ovvero quando l’hype per la macchina era ancora alto. Questo, oltre al prezzo competitivo, ha spinto molti utenti a ricomprare una nuova 360. Non ci sono statistiche ufficiali, ma si stima che gli utenti che dopo aver fuso la console ne hanno ricomprato una nuova sono il 32%. Stima che, per esperienza personale, ritengo attendibile e per nulla esagerata. Conosco una quindicina di amici possessori di 360, tutti hanno avuto problemi e tutti hanno comprato una seconda console (il sottoscritto compreso). Non assolutamente trascurabile (e questa statistica non la troverete, per ovvie ragioni, da nessuna parte) è la percentuale di chi ha ricomprato la console divenuta inutilizzabile on-line dopo un ban causato da modifiche hardware illegali. Possiamo stimare nel 4% la percentuale degli utenti appartenenti a quest’ultima categoria. Per un totale del 36% (si, avete letto bene) di utenti che hanno comprato due 360. Questo in soldoni si traduce in un surplus di vendite per Microsoft di quasi 29.880.000 di console, ovvero più o meno lo stesso numero di PS3 vendute negli USA. Un bel risultato non c’è che dire, per un prodotto che invece di essere penalizzato per le carenze costruttive, è stato premiato. Caso unico al mondo. Ma il videogiocatore è strano e, a volte, esula dai prevedibili schemi consumistici. Calcolare, però, quanto questo fattore abbia pesato sulle casse di Microsoft in termini di immagine e di assistenza non ci è dato di sapere. Perfino il flop di vendite iniziale della Xbox One potrebbe essere riconducibile alla cattiva fama che hanno i prodotti di Bill Gates al lancio. Windows 8 incluso.

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