Oltre il joypad…

Oltre il joypad

…ovvero  o quando per giocare una stanza non basta più!

Joypad e controllers
Joypad e controllers: ma vogliamo davvero conciarci così?

Dalla nascita del settore videoludico si sono sempre sperimentati nuovi modi di interazione tra il giocatore ed il gioco, siamo passati dalle rotelle, levette ed interruttori, evolutisi fino agli attuali pad comprensivi di accelerometri e touchpad, e nonostante tutto non si riesce a trovare la periferica di gioco definitiva.. o almeno in teoria perché il cielo videoludico è diviso in due, da una parte i fanatici del pad dall’altra gli inamovibili del datemi un mouse ed una tastiera che vi salvo il mondo.

Nonostante l’affermazione di questi due modi di giocare, i big del settore ciclicamente cercano certe volte riuscendoci altre volte meno di introdurre nuovi approcci al gaming, ovviamente mi riferisco al wii ed al kinect, ma anche ad altri tentativi degli anni passati, come ad esempio il Power Glove, questo guanto del potere conosciuto sopratutto per essere comparso in un filmetto mega spottone di nintendo  “Il piccolo grande mago dei videogames” (in patria “The Wizard”) che permetteva (?) di interagire con alcuni giochi del NES spostando la mano in aria e muovendo le dita.

Un altro tentativo di introdurre una nuova periferica di gioco fu il laserscope di konami, una sorta di caschetto equipaggiato con un fotodiodo a mo di zapper,  mirino oculare con tanto di puntatore, cuffie stereo e microfono che permetteva di sparare tramite comando vocale.

FIRE!!

FIRE!!

FIREFIREFIREFIREFIREFIREFIREFIREFIREFIRE!!

SILENZIO!! CHE NON MI SPARA

Guardando un po’ più al presente non si può non parlare dell’Oculus Rift un progetto presentato sulla piattaforma Kickstarter che ha catturato l’interesse dei finanziatori; è una sorta di visore, tipo uno di quelli che si vedono ciclicamente. Cosa ha di più degli altri? A giudicare da chi li ha provati, sembrano dare veramente l’illusione di una immersione totale, nonostante ancora ci siano dei difetti a cominciare dalla risoluzione per singolo occhio che non sembra essere elevatissima.

Joypad e controllers
Joypad e controllers: Oculus Rift non sostituisce i pad

Uno degli accessori abbinabili all’Oculus rift è l’Omni, una sorta di tapis roulant “omni” direzionale, che permette di camminare, correre, saltare e accovacciarsi, in modo da simulare dei movimenti naturali in un ambiente simulato; si lo so a cosa state pensando, FPS..

Un’altra periferica singolare è l’Araig, una sorta di giubbetto che, una volta indossato, permette di avere un feedback sensoriale tramite dei trasduttori che trasferiscono l’effetto “colpo” grazie ad un set di 40 stimolatori… cercate di non giocare a tekken con qualcuno più bravo di voi..

Joypad e controllers
Joypad e controllers: e questo? Da usarsi solo in inverno o in stanze fresche ed areate!

E siccome uno schermo pare poco e tutto sommato non è molto comodo indossare un visore, microsoft ha progettato Illumiroom; prendete un kinect, un proiettore da tavolo, ed ecco che avrete un salotto aumentato. Illumiroom sovrappone un’immagine virtuale ad una parete del vostro salotto (dove c’è la tv); potrete estendere lo schermo, far riverberare l’immagine degli oggetti di casa vostra ogni volta che sparate un colpo, oltre a tutta una serie di artifici visivi che dovrebbero aumentare l’immersività del gioco…

ma quanto grandi dovrebbero essere i nostri salotti per giocare con tutta sta roba…

Un piccolo appunto, se è vero che da quando e nato l’intrattenimento videoludico, c’è sempre stata questa ricerca di superare i limiti del joypad e successivamente del mouse, è anche vero che questo desiderio di trascendere il binomio pad-schermo è presente in particolar modo in noi figli degli anni 80; noi infatti siamo stati la generazione che più di tutte è stata presa per il culo. Ci avevano fatto credere che in futuro, oltre ad essere ricchi, patinati, e con le belle chiome, avremmo usufruito di tanti prodigi tecnologici; avevamo un’immagine del futuro viziata da una cultura ottimista che si rifletteva nella musica, come anche nel cinema e la tv (da qui tanti film e serie tv dove la tecnologia la faceva da padrone…)

Joypad e controllers
David Hasselhoff e il suo controller preferito

    

  voglio la mia macchina automatica (possibilmente volante) il mio robot casalingo e tanti fantastiliardi       

Si ma i Joypad che vorremmo davvero?

Ora tornando all’argomento del post, chi di voi nato negli anni 80 e successivi, non sperava nella realtà virtuale? E non parlo di realtà aumentata, cgi o roba del genere, ma riferisco alla realtà virtuale di Johnny Mnemonic, del tagliaerbe, tron, Virtuality. Ecco perché ogni volta che vedo nuove periferiche da gioco, che siano visori o tapis roulant, resto affascinato nonostante siano scomodi e stancanti perché, diciamola tutta, quando torni dal lavoro, da scuola, o peggio ancora dalla palestra, non vuoi metterti a correre su un tapis roulant e perdere mezz’ora di tempo per vestirti come DREDD per farti una partita a pes, una sessione di Call of duty, Final fantasy o qualsiasi altra cosa. Cioè,  se io voglio correre e saltare veramente che mi metto a giocare? Faccio prima a mettermi una tuta uscire e farmi una corsa!

Joypad e controllers
Joypad e controllers: è questo quello che ci aspetta?

Il prossimo step quale sarà? Magari far diventare la stessa stanza una periferica di gioco, magari un giorno il ponte ologrammi di Star trek diventerà realtà (ammetto che sarebbe fantastico e che in fondo ci spero), tuttavia siamo sicuri che sia questo quello che il giocatore vuole? Alla fine quello che vuole il giocatore non è semplicemente spalmarsi sul divano o sulla poltrona, dove il massimo del movimento è premere tasti e spingere levette?

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