Dell’Onlive e del Gaikai – Dietrologia videoludica

onlive

Onlive: test molteplici e considerazioni spicciole da oltralpe.

Come alcuni di voi sapranno, recentemente mi sono trasferito nell’elvetica Svizzera, e voi direte “che, scusate il termine, centra (ma si scrive c’entra o centra in questo caso? dubbio amletico!)  con OnLive?” e io vi dirò “centra, centra”. (E’ “c’entra” comunque 😀 N.d.r.)

Il mio trasferimento mi ha permesso di utilizzare una linea via cavo di pregiata fattura, capace di velocità che sino ad oggi avevo sognato nelle mie nottate più sudate, così mi sono deciso a provare questi benedetti servizi di giocaggio in streaming.

I test sono stato molteplici, e su due tipi di computer, stessa identica linea, stesso collegamento wireless e stessi giochi.

Onlive: Because shit happens
Onlive: Because shit happens

Il primo è stato fatto con un netbook dell’anno scorso, 2gb di ram e il caro vecchio Windows 7. Il secondo con un notebook più potente che attualmente viene utilizzato per disegnare al CAD, quindi tanta ram, ottima scheda video ecc, i risultati sono stati circa identici, messaggio di avviso in più, messaggio di avviso in meno!

E’ andata bene tutto sommato, il client di Onlive è estremamente leggero e ha fatto qualche storia riguardo al collegamento via wi-fi e alle prestazioni del computer.

L’esperienza di gioco è stata positiva, hai la possibilità di provare praticamente ogni titolo presente nel loro catalogo, a cominciare da una vasta selezione di titoli vecchia scuola per continuare con cose più moderne stile Sleeping Dogs ed L.A. Noire.

Se si possiede una linea veloce la grafica risulta molto curata grazie ai loro server e a versioni di gioco opportunamente modificate per essere più performanti con lo streaming video, e anche la risposta è praticamente 1:1.

Purtroppo i contro non mancano, il catalogo è piuttosto limitato e non ci sono molti titoli recenti, la fa da padrone sicuramente il retrogaming, ma a questo punto viene anche da chiedersi perchè pagare un servizio identico a quello che potresti ottenere usando un normalissimo emulatore o una virtual console.

Onlive: la piazza del mercato
Onlive: la piazza del mercato

In più richiede una connessione estremamente stabile e potente per poter funzionare, insomma in Italia sarebbe rischioso visto che non sempre è possibile avere una connessione performante.

In linea di massima il prodotto si presenta buono, in potenza.

Mi spiego: l’idea è ottima, si può fornire un servizio di gaming qualitativamente alto con costi davvero bassi (il costo mensile è di appena 10 euro al mese per poter giocare illimitatamente a tutti i titoli presenti), il client è leggero e permette l’utilizzo su tantissime piattaforme tra cui anche smartphone e ipad.

Penso che se altre aziende prendessero seriamente la cosa in considerazione, almeno per quanto riguarda le nazioni dotate di una banda veloce e possibilimente di connessione stile 4G, potrebbe diventare un vero rivale delle console fisiche.Pensate solo alla possibilità di avere un client di pochi kb installato direttamente dentro la vostra televisione, che vi permette di giocare in maniera identica alla quale giocate attualmente ma senza comprare supporti fisici di nessun tipo, con costi ridotti e la possibilità di continuare la vostra partita magari in tram o in treno nel vostro tablet/cellulare.

Io un’occhiata continuerò a darla, anche se per il momento mi sembra ancora molto simile a cose come la macchina ad aria compressa, idee intelligenti che potrebbero essere sviluppate meglio, ma alla fine rimangono chiuse in se stesse e muoiono per volontà di altre multinazionali che le acquistano per poi chiuderle o per disinteresse da parte del pubblico.

Comunque vadano le cose è un’esperienza curiosa da provare, la consiglio a tutti anche perché è gratuita e richiede davvero poche risorse in termini computeristici!

Onlive
Onlive: Schermata principale

Ora che ci penso, non dovevamo parlare anche di Gaikai? No perché mi ha detto che dalla Spizzera non posso giocarci 😐

Stefano

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