Il trailer come contratto con lo spettatore/videogiocatore

Il trailer come contratto con lo spettatore/videogiocatore

I trailer secondo un’analisi di Stefano Biggio.

Qualche tempo fa ho partecipato ad un seminario sui trailer, una parentesi di due giorni “offerta” dalla facoltà di Scienze della Comunicazione.

Il professore che parlava ha detto una frase che mi ha posto un dubbio lecito, che si è risvegliato durante il secondo episodio di DVL, ovvero: il trailer come accordo con lo spettatore.

Io ho esteso la cosa anche ai videogiochi, nel seminario si mostrava come questi ultimi prendano spunto dai trailer cinematografici.

E a questo punto ho pensato che mi sentivo preso per il culo, e che lo sono stato per anni.

Mi spiego: è tutta la vita che vedo trailer fantasmagorici che riguardano possibili videogiochi, dal trailer sembrano perfetti, azioni incredibili, grafica paurosa, hype montato alle stelle.

Poi vado a giocarli e sono sempre la stessa roba, questo nell’80% dei casi, o le sessioni interessanti sono limitate a quelle che si vedevano nel trailer (esattamente come nelle commedie dove le azioni più divertenti sono quasi tutte nel trailer) o sono dei rip-off da altri videogiochi (Crackdwon/Saints Row – GTA e simili), in questo senso la cosa ricorda molto il cinema, dove anche i film vengono presentati in maniera incredibile per poi rivelarsi spesso delle delusioni.

Ok, è la logica di mercato, però io di farmi prendere per il culo sono stanco, mi basta già il cinema, la televisione, la politica, fiumi, governi, marche di automobili che limitano la mia gioventù (cit.) non sarebbe ora di rendere giustizia anche agli utenti che seguono fedelmente, si informano e si fanno un mazzo tanto spendendo cifre elevate con il rischio di trovarsi poi un prodotto qualitativamente inferiore rispetto a quello che hanno presentato?

E voi cosa ne pensate? Vi siete mai sentiti presi per il culo da un trailer? Avete mai pensato che questa forma di “contratto” non scritta venga troppo spesso non rispettata da parte dei publisher?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.